OSSERVATORI
Elezioni in R.D. CONGO

Osservatori della società civile europea:
in solidarietà con il popolo congolese che costruisce la democrazia e la pace.
Comunicati stampa:
1 - » Com. del 9/01/2006 2 - » Com. del 14/02/2006 3 - » Com. del 24/02/2006
4 - » Com. del 7/03/2006 5 - » Com. del 28/03/2006 6 - » Com. del 3/04/2006
7 - » Com. del 5/04/2006 8 - » Com. del 5/04/2006 9 - » Com. del 9/04/2006
 

1 - » Com. del 9/01/2006
Osservatori della società civile europea: in solidarietà con il popolo congolese che costruisce la democrazia e la pace

Nel 2001 eravamo in 300 dall’Europa ad ascoltare il confronto e lo scambio di opinioni al Simposio Internazionale per la Pace (SIPA) a Butembo, Nord Kivu. “Insieme vogliamo costruire un mondo in cui i rapporti di forza siano sostituiti dalla forza dei rapporti,” affermò in quell’occasione il Vescovo Sikuli. Il SIPA si è concluso il 1 marzo 2001 con una grande Marcia per la Pace.

Nel 2002, accogliendo la richiesta degli organismi di società civile della città di Kisangani, ci siamo impegnati per organizzare la partecipazione di altri europei al secondo SIPA che si sarebbe dovuto tenere in quella città. All’ultimo minuto, con l’aereo già in pista, fummo fermati. Il SIPA di Kisangani fu proibito dalle autorità del luogo e l’autorizzazione già concessa ai partecipanti europei fu negata.

Abbiamo continuato a seguire l’evoluzione del processo di transizione nella Repubblica Democratica del Congo. In piccoli gruppi abbiamo compiuto viaggi in varie zone del paese, per rafforzare i legami di amicizia e solidarietà che ci legano alle diverse realtà di società civile organizzata.

Con gioia abbiamo seguito la partecipazione delle donne e degli uomini congolesi al Referendum del 18-19 dicembre scorsi. Già da tempo chiedevamo ai nostri amici congolesi come poter esprimere concretamente la solidarietà verso questo importante processo di costruzione della democrazia e della pace. E adesso la Commissione Elettorale Indipendente, con il suo Presidente l’Abbé Apollinaire Malumalu, ci chiede di accompagnare il popolo congolese nel loro primo vero percorso elettorale.

Vorremmo quindi offrire la nostra presenza in qualità di osservatori per le elezioni che si svolgeranno nei prossimi mesi, per sottolineare quanto crediamo sia importante la costruzione di istituzioni democratiche nell’impegno per la pace.

La nostra missione si comporrà di rappresentanti di associazioni e comitati, enti locali, gruppi religiosi e sindacati, ma anche di singoli amici dell’Africa. Ci coordineremo con le missioni istituzionali, in particolare dell’Unione Europea. Saremo presenti laddove saremo chiamati e ci porremo in ascolto della popolazione. Risponderemo alle esigenze che ci verranno man mano fatte presenti. Collaboreremo con la Commissione Elettorale Indipendente, espressione della società civile congolese.

In passato, la realtà della popolazione congolese è stata troppo spesso ignorata dalla società civile europea. Una ignoranza favorita dal silenzio colpevole dei mezzi di informazione. Vogliamo con la nostra missione tentare di rompere questo silenzio. Ognuno degli osservatori della nostra missione si farà portavoce, al ritorno, della volontà di pace dei congolesi, ne siamo certi. E così rafforzeremo quelle reti di amicizia tra i popoli che, soli, rappresentano le basi per la costruzione di un vero futuro di pace nel mondo.

2 - » Comunicato del 14/02/2006
Osservatori della società civile europea: in solidarietà con il popolo congolese che costruisce la democrazia e la pace

“Abbiamo sopportato tutto, fame, guerra, repressione, disoccupazione. Siamo pazienti, ma non toccateci le elezioni”.
Potremmo sintetizzare così lo stato d’animo delle donne e degli uomini della Repubblica Democratica del Congo oggi. E’ praticamente dall’indipendenza, nel 1960, che i Congolesi stanno aspettando questo momento, vissuto quasi come attesa messianica. C’è stata una fatica grande per realizzare il dialogo inter-congolese e per far passare questi due anni di governo di transizione, ma la popolazione congolese non ha mai mollato sulla questione delle elezioni.

Come Associazione “Beati i costruttori di pace” abbiamo seguito il processo di Transizione, dopo il grande evento di Butembo nel febbraio 2001. In questi giorni Lisa Clark e Giusy Baioni si sono recate in missione a Kinshasa, e poi a Goma e Bukavu nelle regioni orientali del Kivu, per presentare a nome dell’Associazione l’idea di organizzare una piccola missione di osservatori elettorali. Ne hanno parlato con funzionari della sezione elettorale della Missione delle Nazioni Unite in RD Congo (MONUC), con la Missione di Osservazione Elettorale dell’Unione Europea, con i funzionari dell’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD-APEC, la sezione incaricata della sensibilizzazione sulle elezioni), con la Commissione Elettorale Indipendente (CEI), con alcuni parlamentari, con l’EISA (Electoral Institute of Southern Africa), con un gran numero di associazioni e Ong della società civile congolese.

Da tutti gli interlocutori hanno ricevuto solo parole di incoraggiamento. “Le elezioni sono una grande sfida. Il Paese è immenso, maggiore sarà il numero di osservatori che accompagneranno il popolo congolese in questo importante passo, maggiori saranno le probabilità di portare a termine le elezioni in modo democratico e trasparente.”

Siamo convinti che le elezioni presidenziali, legislative, provinciali e locali rappresenteranno per la RD Congo un primo passo sulla strada della democrazia e della costruzione della pace. Abbiamo raccolto dai vari interlocutori un lungo elenco di ostacoli ancora da superare, prima di poter arrivare all’esercizio del diritto democratico, ma ci siamo anche fatti l’idea che è possibile farcela.

Tutti hanno apprezzato lo spirito con cui intendiamo offrire il nostro contributo. Abbiamo ribadito più volte la nostra volontà di essere accompagnatori cordiali e non semplici ispettori, sottolineando l’importanze delle elezioni. Ma sappiamo che la presenza di stranieri può funzionare anche da deterrente nei confronti di chi volesse compiere intimidazioni o scorrettezze di varia natura.

Aspettiamo ancora che venga reso pubblico il testo definitivo della legge elettorale, approvato in questi giorni dal Parlamento di transizione. Poi sarà compito della Commissione Elettorale Indipendente elaborare un calendario definitivo, con le scadenze per l’iscrizione dei candidati, le date delle campagne elettorali e le scadenze di ciascuna tornata elettorale. E’ probabile che ci siano quattro scadenze elettorali: primo turno delle presidenziali insieme alle legislative; secondo turno delle presidenziali insieme all’elezione dei Consigli provinciali; elezione indiretta dei governatori e dei senatori da parte dei consigli provinciali; elezioni locali e comunali.

Ma non possiamo aspettare oltre. Anche il nostro percorso, per costruire una missione di osservatori elettorali, sarà lungo e impegnativo. Ad oggi possiamo solo ipotizzare che la prima scadenza elettorale verrà decisa per fine maggio, metà giugno. Poiché sarà necessaria una seria formazione per chiunque voglia partecipare a questa iniziativa, abbiamo la necessità di informare e di stabilire almeno una data iniziale di incontro.

Siamo già in contatto con varie istituzioni che valuteranno in che modo aiutarci nell’organizzazione della formazione: il gruppo di esperti che si occuperà della formazione degli osservatori istituzionali per conto del Ministero degli Esteri e altri di nostra conoscenza. Contiamo di definire le modalità del percorso di formazione nell’arco delle prossime due/tre settimane, ma possiamo già dire che saranno necessari almeno due appuntamenti di due giorni ciascuno.

A tutte/i coloro che pensano di voler partecipare a questo progetto chiediamo di volerci segnalare la disponibilità, tenendo presente che sarà necessario che tutte/i si attivino per aiutare economicamente coloro che non possono provvedere alle proprie spese in modo autonomo. Sarebbe opportuno anche coinvolgere gli Enti Locali, sia ai fini del finanziamento degli osservatori, sia per dare spessore politico all’iniziativa, ponendo le basi di progetti futuri di partenariato. Naturalmente, è necessaria una conoscenza almeno elementare del francese. Inoltre, è nostra intenzione svolgere la missione di osservazione principalmente nelle zone orientali del Paese, purtroppo le più turbolente. E’ quindi essenziale che ognuno sia consapevole delle difficoltà che la presenza in quelle zone può rappresentare.

Costituiremo un gruppo ristretto di coordinamento che dovrà occuparsi, in Nord e Sud Kivu, di tutta l’organizzazione. La missione degli osservatori avrà una durata di circa dieci giorni, compreso il viaggio.

Sarebbe bello riuscire a fare un primo incontro di gruppo il 25 marzo.

Nel frattempo, continueremo a raccogliere le informazioni in arrivo dalla Repubblica Democratica del Congo riguardo la promulgazione delle legge elettorale, il possibile calendario delle scadenze elettorali, e tutte le novità che man mano ci aiuteranno a definire meglio il nostro percorso.

Beati i costruttori di pace

Attiveremo presto una mailing list per quante/i segnaleranno il loro interesse a partecipare. Vi preghiamo di far circolare questa comunicazione in tutti quegli ambienti che pensiate possano essere interessati al progetto. Aspettiamo le vostre risposte a: beati@libero.it con copia a: lisa.clark@libero.it.

3 - » Com. del 24/02/2006
Osservatori della società civile europea: in solidarietà con il popolo Congolese che costruisce la democrazia e la pace

Stanno cominciando a piovere adesioni per il progetto di osservatori per le elezioni in Congo.
In questi giorni a Kinshasa è stata varata la legge elettorale ma non è ancora stata definita con pre-cisione la data della prima tornata.

Noi, però, cominciamo a prepararci e indichiamo il 25 Marzo come primo momento per:

> confrontarci sullo spirito del progetto
> informarci sulla legge elettorale Congolese
> iniziare a conoscerci reciprocamente
> costruire assieme i successivi momenti di formazione.

Ci troveremo a Padova nella sede di Beati i costruttori di pace in via A. da Tempo, 2 dalle ore 9.30 alle 16.30. Perché possiamo organizzare con un minimo di decenza è necessario che chi partecipa avvisi la segreteria BCP. Chi trovasse difficoltà per l’orario può prenotarsi per la sera precedente munito di sacco a pelo o affini, perché l’associazione ancora non dispone di albergo proprio!!!

Con grande cordialità,
per la segreteria
Sandra Murgia

4 - » Com. del 7/03/2006
Osservatori elettorali in RD Congo

Avrete notato che la data del 27 febbraio (data in cui il Capo dello Stato avrebbe dovuto promulgare la legge elettorale) è passata. Ancora non c’è notizia. In questi giorni si sono susseguite frenetiche azioni, a tutti i livelli (parlamentare, giudiziario, partitico), tesi a creare ostacoli al processo elettorale o, viceversa, a spianare la strada.

William Swing, Rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato che è ancora possibile mantenere i tempi previsti dall’Accordo Globale e Inclusivo, e cioè portare il paese al voto entro la scadenza del 30 giugno. Ma rileva i tre principali ostacoli da superare. La logistica: nonostante la sfida enorme rappresentata dal lavoro ancora da fare (raccogliere le candidature, ratificarle, preparare i materiali elettorali e farli recapitare a tutti i seggi delle 169 circoscrizioni elettorali sparsi nel gigantesco paese), Swing afferma che la Commissione Elettorale Indipendente ha già svolto un compito che sembrava impossibile nell’organizzare la registrazione di 26 milioni di elettori e la tenuta del Referendum dell’18-19 dicembre, che ha visto una partecipazione del 75% degli aventi diritto al voto. La Commisione Elettorale Indipendente (CEI) con la collaborazione della MONUC saprà, secondo Swing, farcela anche questa volta.

Il secondo ostacolo identificato da Swing è rappresentato dai litigi tra i partiti. E’ di ieri la notizia dell’ovazione tributata al Presidente dell’Assemblea Nazionale, Olivier Kamitatu, al suo ingresso in Parlamento, da parte dei 263 deputati presenti in aula. Kamitatu è il nome più celebre tra i molti parlamentari che hanno cambiato “partito” da quando siedono nell’istituzione. Il parlamento congolese non è stato eletto, ma i suoi membri sono stati semplicemente scelti dalle diverse componenti e fazioni che hanno firmato l’Accordo Globale e Inclusivo. Alcuni partiti, in particolare l’MLC di Jean-Pierre Bemba e l’RCD-Goma, si sono rivolti alla Corte Suprema di Giustizia dopo che parlamentari entrati nelle istituzioni in quanto membri della loro lista hanno scelto di cambiare alleanze. La sentenza della Corte stabilisce che, poiché non sono stati eletti da nessuno, dovrebbero dimettersi e permettere ai loro partiti di nominare altri, rimasti nelle proprie fila. Da alcune stime sarebbero un centinaio i politici in questa situazione. Le polemiche tra i partiti riguardano anche altri temi, dalla delimitazione geografica dei distretti elettorali all’attribuzione del numero di seggi alle varie zone. Come Swing, anche la Conferenza Episcopale, si appella a tutti i politici congolesi affinché ritrovino il senso della dignità politica e diano priorità all’interesse comune.

Il terzo ostacolo è rappresentato dalle zone di insicurezza che persistono nel paese, nell’est, in Ituri, in Katanga. La riforma delle forze di sicurezza procede troppo lentamente, come hanno denunciato continuamente le organizzazioni di monitoraggio dei diritti umani. Troppe brigate delle nuove forze armate sono ancora indietro nella formazione e senza stipendio. Nel settore della polizia la riforma sembra essere più spedita, con 27.000 agenti della polizia integrata già in servizio sui 32.000 previsti.

Da Bruxelles, l’ex Generale Morillon, oggi europarlamentare e Capo della Missione UE per il Monitoraggio delle Elezioni in RD Congo, in una conferenza stampa di ieri lunedì 6 marzo, lancia l’allarme. Se non verrà rispettata la scadenza del 30 giugno, se entro quella data non ci saranno state almeno le elezioni presidenziali e legislative, si rischiano incidenti gravi. “Abbiamo la certezza che la macchina sia in moto, ma dobbiamo tutti insieme attivarci per impedire a qualcuno di far deragliare il processo elettorale.”

Il nostro appuntamento, in ogni caso, rimane confermato per il 25 marzo, alle 9.30, a Padova.

Beati i costruttori di pace

5 - » Com. del 28/03/2006
Link utili per approfondire la ricerca di informazioni

Dopo la bella giornata di sabato 25, stiamo lavorando per rendere più sistematiche le informazioni raccolte sui cartelloni che sintetizzano i vostri lavori di gruppo, sia del mattina che del pomeriggio.
A breve, vi scriveremo per dare risposta ad alcune delle vostre domande e proposte.
Intanto, si sta lavorando per rendere il sito old.beati.org più facilmente gestibile. In particolare, alcuni stanno esaminando la fattibilità di cambiare il sistema di gestione delle pagine web per poter garantire un più rapido e semplice aggiornamento. Infatti, in questo periodo le persone che finora hanno gestito (e bene) il sito sono molto prese dal loro lavoro e non riescono ad aggiornarlo in modo immediato. Abbiate pazienza. Metteremo poi sul sito molti articoli che vi saranno utili per capire gli ultimi anni in RDC, l'impegno di Beati i costruttori di pace, ecc.

Per coloro che intanto volessero andare avanti nella ricerca di informazioni, posso segnalare qualche fonte:
Sul sito della Missione ONU in Congo, www.monuc.org, troverete le notizie quotidiane più importanti, nella sezione "actualités". La sezione Revue de presse dà una panoramica sia della stampa che delle radio congolesi. Inoltre, Radio Okapi offre articoli e anche interviste che si possono ascoltare.
Sia Monuc che Radio Okapi inviano su richiesta una newsletter quotidiana.

Se volete poi leggere i principali articoli della stampa congolese, potete trovarli tutti raggruppati su:
http://www.africatime.com/rdc/index.asp
Attenzione, però, la stampa congolese come quella italiana è molto di parte (tutte le parti). Quindi vi consiglio di farvi un'idea grazie alla lettura della Revue de Presse della MONUC sulla linea politica degli organi di stampa specifici ... prima di prendere per oro colato il contenuto di un articolo.

Il sito della Commissione Elettorale Indipendente è:
http://www.cei-rdc.org
La missione di osservazione elettorale dell'Unione Europea:
http://www.moeuerdcongo.org/
E il PNUD, che noi conosciamo con l'acronimo del nome inglese, UNDP, oppure con quello italiano PNUS (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):
http://www.cd.undp.org/
e in particolare il progetto di Appoggio alle elezioni in Congo (APEC):
http://www.cd.undp.org/docs/APEC%20Prodoc%20Final.doc

I nostri partner congolesi della CDCE (il coordinamento che farà la formazione degli osservatori di società civile congolese) stanno ultimando la versione definitiva del manuale dell'osservatore. Ho la versione non ancora definitiva, ma aspetto quella finale.

Ottimi rapporti sui diritti umani in RDC sono reperibili su:
International Crisis Group
http://www.crisisgroup.org/home/index.cfm?id=2829&l=1
Human Rights Watch
http://www.hrw.org/doc?t=africa&c=congo
Amnesty International
http://web.amnesty.org/library/eng-2af/index

E per rimanere aggiornati quotidianamente, niente di meglio che:
BBC News Africa
http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/default.stm
Reuters AlertNet
http://www.alertnet.org


6 - » Com. del 3/04/2006
La tensione in RD Congo sta montando

Com’era prevedibile la tensione in RD Congo sta montando. A noi tutti tocca ora fare il possibile per tenerci informati, nonché avere ogni cautela per non alimentare ulteriormente le tensioni. Adesso anche la data posticipata del deposito delle candidature alle presidenziali e alle legislative è passata: le iscrizioni si sono infatti chiuse ieri, domenica 2 aprile alle 16.30. Entro domani, 4 aprile, la Commissione Elettorale Indipendente dovrebbe comunicare il numero definitivo di candidature presentate (sembra siano 72 alla presidenza e oltre 4000 per i 500 seggi dell’Assemblea nazionale) ed il nuovo calendario elettorale.

Ogni candidatura dovrà poi essere convalidata dalla Corte Suprema. Ma già adesso fanno molto discutere .. in particolare fanno discutere le candidature che mancano. Etienne Tshisekedi, leader dell’UDPS, alla fine ha scelto di non candidarsi alla presidenza. Ciò viene letto come una mancata legittimazione del processo elettorale da parte del vecchio oppositore di sempre: oppositore di Mobutu e leader, insieme al vescovo Monsengwo, della Conferenza Nazionale Sovrana all’inizio degli anni 1990; oppositore di Kabila padre, quando prese il potere nel 1997; oppositore di Kabila figlio, quando questi succedette al padre assassinato; oppositore anche del processo di Transizione. Eppure, dopo il successo del referendum a dicembre, Tshisekedi affermò di voler partecipare al processo. La sua richiesta di far riaprire le registrazioni fu rifiutata dalla Commissione Elettorale Indipendente e anche dalla Comunità internazionale, ma gli furono offerte modalità speciali affinché lui e altri dell’UDPS potessero candidarsi. Di questo percorso abbiamo già detto in messaggi precedenti, ma l’assenza di Tsishekedi dalla competizione presidenziale diventa ora elemento di grande tensione.

Intanto, i partiti si spaccano e si ricompongono. Sembra siano 276 i partiti che hanno presentato candidature. Alleanze e divisioni sono all’ordine del giorno. A Kinshasa un gruppo di personalità ha firmato un “Manifesto” che si appella alla coscienza del popolo congolese e che si riferisce anche al documento dei Vescovi del 3 marzo. Vi si leggono pesanti accuse all’intero processo, alla legge elettorale e all’ingerenza della Comunità internazionale. Altri elementi di tensione degli ultimi giorni sono anche un (piccolo?) episodio avvenuto il 28 marzo in Katanga: il comandante della 63° brigata delle FARDC (le forze armate nazionali integrate) ha impedito, armi in pugno, l’atterraggio di un elicottero con a bordo militari sudafricani della MONUC, a Mitwaba, una zona a 500 km da Lubumbashi.

Attendiamo il comunicato della Commissione Elettorale Indipendente, fiduciosi che contribuirà a smorzare molte delle tensioni esistenti. Continuiamo a tenerci informati, nonostante le difficoltà. Nello spirito di sostegno al processo elettorale, ci sforzeremo di capire sempre come meglio dare un nostro contributo alla costruzione della pace.


7 - » Com. del 5/04/2006

Alcune notizie sulle attività in Italia, per allargare la rete di sostegno al nostro progetto


In molti si stanno attivando per costruire una rete di appoggio istituzionale alla missione degli Osservatori.
A questo scopo, stiamo definendo una bozza di ordine del giorno da sottoporre ai consigli comunali, provinciali, ecc.
Inoltre, Giuseppe De Santis sta predisponendo una versione del progetto, stilata con tutti i crismi.
Appena questi due documenti saranno pronti, ve lo comunicheremo.

Inoltre, anche se questa notizia è già circolata, vi confermo che è purtroppo caduta la possibilità di tenere la due giorni di formazione (28-29 aprile) al Centro Studi Cisl a Firenze. Ci stiamo attivando per trovare una sede idonea a Padova, dove saremo più in grado di offrire degna accoglienza (vitto e alloggio) al maggior numero di persone.

Un saluto di pace,
Lisa

8 - » Com. del 5/04/2006

Presentate alla C.E.I. le candidature alla Presidenza


Il presidente della Commissione Elettorale Indipendente, l'abbé Apollinaire Malumalu, ha tenuto ieri la prevista conferenza stampa a Kinshasa.

Sono state presentate alla C.E.I. 73 candidature (tra cui 8 donne) alla Presidenza e 8650 candidature per le legislative. La C.E.I. dovrà adesso verificare l'ammissibilità di ogni candidatura. Al termine di questo processo, potrà comunicare il numero di candidature ammesse: il 15 aprile per i candidati alle presidenziali e il 19 aprile per i candidati all'Assemblea nazionale. A partire dal 5 aprile, la C.E.I. renderà pubblici aggiornamenti su come procedono le operazioni di convalida delle candidature. La Corte Suprema di Giustizia avrà sette giorni di tempo per dirimere ogni eventuale ricorso o contenzioso.

Il nuovo calendario elettorale verrà comunicato solo al termine di questa procedura di verifica dell'idoneità delle candidature da parte della C.E.I., cioè dopo il 19 aprile.

La Commission Electorale Indépendante (CEI) a annoncé, ce mardi 4 avril 2006, qu’elle a reçu 73 dossiers de candidature pour l’élection présidentielle et 8 650 dossiers pour les législatives.

Lors de la conférence de presse tenue dans les locaux de la CEI à Kinshasa, l’abbé Apollinaire Malu-Malu, président de la CEI, a signalé que la Commission est maintenant en train d’évaluer les dossiers afin de déterminer quelles candidatures ont un avis favorable et lesquelles seront refusées.
Les résultats définitifs pour les candidats aux présidentielles seront connus le 15 avril et pour les législatives le 19 avril 2006. Le contentieux sera tranché par la Cour Suprême de Justice dans les sept jours suivant le dépôt de la requête.
La CEI donnera des résultats provisoires à partir de ce mercredi 5 avril.
L’abbé Malu-Malu a aussi informé qu’il y a 8 femmes parmi les candidats à la présidentielle et qu’elles représentent, jusqu’au pressent, le 11% des candidatures au parlement.
La province qui a eut le plus grand nombre de candidatures est Kinshasa avec 2554 dossiers, viennent ensuite le Katanga avec 943 dossiers et le Bandundu avec 861 dossiers.
Le principal parti d’opposition, l’UDPS, n’a pas présenté des candidats ni aux législatives ni à la présidentielle.
Quant au nouveau calendrier électoral, qui doit fixer la date pour le premier tour de l’élection présidentielle, il sera connu après la publication de la liste définitive des candidats le 19 avril.

Fonte: Monuc, 4 aprile, ore 18.38

9 - » Com. del 9/04/2006

Chiusura delle adesioni fissato al 10 aprile e ricordo di Rino Serri


Stanno ancora arrivando richieste di adesione alla missione degli Osservatori di Società Civile per le elezioni in RD Congo.
Si tratta di un numero impressionante di persone, ne siamo proprio felici. Abbiamo adesso bisogno di stringere i tempi: ci troviamo quindi a dover dichiarare che chiudiamo le adesioni tra due giorni, cioè lunedì 10 aprile.
Tra coloro che hanno dato l'adesione, ce ne sono molti che in seguito non hanno più dato notizie di sé. Quindi, considereremo tutti coloro che non sono venuti al primo incontro di formazione (25 marzo), né hanno comunicato che non sarebbero intervenuti, non più interessati al progetto: a meno che non ci comunichino il contrario entro lunedì 10 aprile.
A tutti gli altri chiediamo invece di confermare la presenza al seminario di formazione (ricordiamo, si terrà il 28 e 29 aprile a Padova) entro il 23 aprile, tassativamente. L'elenco verrà comunicato infatti ai formatori la mattina del 24 aprile.
Ricordiamo a chi non l'avesse ancora fatto che è necessario inviare un curriculum o almeno delle note personali. Ricordiamo che, entro il 28 aprile, dovrete completare la Scheda individuale di adesione, versare l'acconto, leggere e sottoscrivere il Codice di Condotta dell'osservatore internazionale.

Giovedì pomeriggio è morto Rino Serri, caro amico di alcuni di noi. Rino era sottosegretario agli Esteri nel periodo in cui abbiamo lavorato per la preparazione del Simposio per la Pace in Africa, che ebbe luogo a Butembo nel 2001. Venne alla Malpensa per salutare la partenza del charter che doveva trasportare i 300 partecipanti europei al SIPA e dichiarò che si trattava dell'azione più importante della diplomazia europea per la Regione dei Grandi Laghi. Eugenio Melandri lo ha ricordato nelle belle parole di saluto a Rino, che ha condiviso anche su questa lista. Abbiamo pensato di dedicare questa missione di osservatori alla memoria di Rino Serri.

Un saluto di pace,
Lisa
Chiudi